L’asciugatrice

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E’ il mio giorno di riposo, e come donna poco organizzata tento di dare un senso a questa giornata.

Quando ero con i miei passavo le mie giornate di riposo a far nulla se non un po di shopping, uscite con le amiche, ecc, ecc …

Ora invece ci sono i lavori di casa da fare e tutte le cose burocratiche da sbrigare, cosi, dopo aver passato il folletto, lavato, sistemato la cucina ecc…. faccio andare l’asciugatrice e la lavatrice mi metto a fare bonifici e conti on line.

Ora però devo andare da mia madre, la lavatrice ha finito ma l’asciugatrice ancora no, tiro fuori la roba bagnata mettendola nel cestone, ma sono di fretta, cosi scrivo un messaggio a mio marito, che devo dire è molto premuroso non vuole che faccia fatica e si offre volontario in molte cose.

State attenti, il messaggio recitava cosi:

IO:“Richy per favore quando torni a casa FAI ANDARE L’ASCIUGATRICE CHE DEVO ANDARE VIA?”

LUI: certo amore mio, luce dei miei occhi, farei ogni cosa per te moglie mia bla bla bla, ti amo, bla bla, a dopo vita mia, bla

Orgogliosa di avere accanto un marito che nel suo piccolo mi aiuta nelle faccende di casa, rimango fin dopo cena fuori.

Sono in viaggio verso casa e penso a quanto sono fortunata e a quanto mi fa star bene sentirmi sostenuta nella gestione di casa.

Parcheggio, entro in casa, vado in bagno e cosa trovo? lo stesso cestone di panni bagnati li dove li avevo lasciati.

IO: “scusami ma l’asciugatrice?

LUI: “l’ho fatta andare, come mi hai detto tu.. cuore mio cuccioloso

IO: “scusa ma hai fatto andare cosa, che ci sono ancora nel cestone i panni bagnati?,hai asciugato i panni già asciutti?

LUI: MI SONO ACCORTO CHE ERANO ASCIUTTI MA TU MI HAI DETTO DI FARE ANDARE L’ASCIUGATRICE E BASTA, NON MI HAI DETTO DI TOGLIERE I PANNI ASCIUTTI E METTERE QUELLI BAGNATI….

e aggiunge:SONO UN PROGRAMMATORE IO….HAI SBAGLIATO TU,NON MI HAI DATO I COMANDI PRECISI….

HAI RAGIONE TU RIKY,MI SERVE UN MANUALE OPERATIVO DAL TITOLO:5 MODI PERFETTI PER FARTI CAPIRE AL TUO MARITO PROGRAMMATORE…

Dovevano fare un corso prematrimoniale per gestire i programmatori, perchè quando si parla ad un programmatore, devi dare le istruzioni precise precise. C’è la possibilità di fare il reso?

DATEMI IL MANUALE PER FAVORE!!!

Il chakra del tortellino

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Amore ti porto in un posto che ti piacerà di sicuro, e fu così che mi trovai in un villaggio termale il 10 agosto. Con 72 gradi all’ombra e 43 nella vasca termale è sicuramente un’idea geniale, soprattutto rinfrescante….grazie amore!!!

Per mia sorpresa l’acqua delle terme non è poi cosi calda ed essendo ubicata tra le colline bolognesi si stava piuttosto bene. Proviamo le varie vasche con altrettanti effetti benefici, a bordo vasca c’era una breve spiegazione del beneficio di quell’acqua.

“Non ti senti più rigenerata dopo essere stata nella piscina tibetana?” “E questa antiage? mi sento molto più giovane!!!”

Proseguendo sulla cima della collina ci troviamo nella piscina con le onde artificiali e muniti di gommone ciambella ci facciamo coccolare dalle onde…. Io sono sul gommoncino, fatico a non cadere nel buco centrale, dovrei tenermi con le gambe fuori dal gommone per bilanciare il peso, ma mamma mi ha fatta corta corta e i miei piedi arrivano appena al di là del buco.

Così mio marito col suo dolce pesino si mette di fronte a me a mo di zavorra e cominciamo galleggiare alla deriva come jack e rose….

Nel boschetto del villaggio ci sono le capanne del risveglio del chakra, entriamo, ci stendiamo e ascoltiamo la voce guida che con una S inconfondibilmente bolognese ci invita a rilassarsi e ascoltare il nostro corpo.

Nei 30 minuti di rilassamento la filodiffusione invitava la clientela ad assaggiare i prodotti del villaggio è più che il chakra del cuore ci ha aperto il chakra del tortellino. Usciamo dalla capanna, facciamo la doccia, ci aspetta il party in piscina ma prima ci fiondiamo al ristorante…..abbiamo fame!

La figaggine

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Oggi decidiamo di andare a fare shopping in centro. Il bon ton dice che se vai in centro devi evitare di vestirti come nonna Maria e cercare di uscire un po più sistemata. Come dice mio fratello:”evita di vestirti al buio e cerca di essere piu femminile”.

Ascoltando i suoi conigli di stile indosso un vestito lungo fino alle caviglie, lascio a casa le mie adorate scarpe da ginnastica e mi metto un paio di sandali con la punta chiusa e un po di zeppetta.

Il vestito è molto semplice ma ha due spacchi laterali che fanno entrare aria da tutte le parti e per chi come me usa solo pantaloni/pantaloncini può capire il disagio di tutta questa brezza marina che passa da sotto.

Parcheggiamo e scendiamo dall’auto con la grazia che mi contraddistingue inciampo in un buco messo li apposta per me.

Meno male che non ce nessuno, scendo le scale del parcheggio tenendomi aggrappata alla ringhiera come fece Rose prima che il Titanic affondasse del tutto…nel frattempo tiro su il vestito come fanno le spose x non inciampare.

Però devo dire che il vestito è comodo quando devi fare shopping, in un colpo ti ritrovi in intimo pronta a provare mille cose e non ti devi togliere nemmeno le scarpe…..va bhè, si è fatto tardi, devo andare a lavorare.Andiamo????no aspetta ci sono le biro unicorno…le voglio. Le voglio tutte!!!

Le maledette scarpe cominciano a fare male, credo sia entrato un granello di sabbia o un piccolo sassolino. Non ci faccio caso e vado verso le scale del parcheggio con le mie biro unicornose tutte colorate. dimentico di tirare su il maledetto vestito che si incastra tra le scarpe e lo scalino.

Tirandolo dal basso sto maledetto coso di stoffa, ho rischiato che fuoriuscisse il davanzale…. Mio dio quanto odio sia il vestito che le scarpe. Faccio un salto a casa, non resisto, ho male ai piedi.

Tolgo quelle maledette scarpe e scopro che mi hanno lasciato una vescicona sul povero mignolino… Che male, prendo le scarpe, le lancio con cattiveria, mi tolgo il vestito accompagnandolo con un bel vaffa…

indosso jeans e maglietta con i minions e vado a lavorare..chiedendo scusa alle mie scarpe da ginnastica… vi giuro non vi tradirò mai più.

vi amo troppo e amo il mio modo di essere maschiaccio..

Arrivo al lavoro, tolgo le scarpe da ginnastica azzurre e indosso lo stesso modello ma di colore diverso…salgo in reparto dolorante ma comoda e soprattutto con le mie colorate biro unicorno.

viva le scarpe da ginnastica, viva gli unicorni e viva la comodità!!!

Chi sono?

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Sono Vincenza, ho 34 anni, sono di Corleone anche se ho sempre abitato in un paesino della provincia di Reggio Emilia.

Sono una persona fantasiosa, autoironica, mi piace sperimentare e mi piace far sorridere le persone.

Un anno fa, decisi di condividere sui social il mio viaggio di nozze con un diario di bordo non per niente smieloso tutto cuoricini e amore, è stato un racconto surreale tanto quanto veritiero.

Ricevetti un bel po di feedback positivi e la cosa mi faceva piacere.

A scuola ero una frana in tutto tranne in italiano; mi piaceva, mi piaceva scrivere temi.

Cosi, spinta dagli amici, dai cugini e dal marito programmatore e appassionato di pc ecco qua il blog, il mio life blog.

Perchè è questo che voglio raccontare, fatti di vita quotidiani conditi da un po di ironia e divertimento.

Niente politica,niente religione, qui si trovaranno argomenti leggeri…insomma delle minchiate….le mie VINChiate!!!

Se avete voglia di prendervi una pausa dalle difficoltà della vita quotidiana, se volete sorrider un po, se volete una boccata di spensieratezza, mettetevi comodi, mangiate qualche schifezza e buona lettura a tutti…

Vincenza

Diario di bordo: giorno 1 – la noches Latina

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Dopo un bel giro a Plaza Major ci dirigiamo verso Plaza del sol, stando lontani dalla mascotte picachiu veniamo attratti da canzoni a noi conosciute. Ragazzi strampalati fanno suonare bella ciao remix mentre fanno una sorta di riscaldamento. Presto la situazione si scalda, cominciano a spogliarsi e a fare capriole senza mani, salti mortali e giramenti sulla testa.

Continuano così fino a quando non iniziano a coinvolgere il pubblico. Passano, chiedono, alcuni rifiutano e poi? Mi giro un attimo e non trovo più mio marito.

Lo avranno scelto per La sua leggiadria.

NB: se ceni al museo del prosciutto, non farti ingolosire dalla frittura de pescado ma limitati all’affettato.

 

Diario di bordo: giorno 2

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Giornata al museo ma prima di tutto colazione tipica di Madrid. Cioccolata calda e churros che è praticamente una mega crocchetta di patate fritta a forma di ferro di cavallo schiacciato.

L’accoppiamento patata fritta e cioccolata non ha fatto sorridere il mio palato ma va bhe. Ci incamminiamo verso il Prado uno dei musei più grandi al mondo, entriamo senza guida ovviamente è cominciamo a girare così a cazzum.

Ci fermiamo ad osservare il primo quadro, con le braccia dietro la schiena cominciamo a commentare e ad osservare come fanno i vecchietti davanti ad un cantiere edile. Non c’era una didascalia scritta in italiano, andavamo a sentimento.

Davanti a noi si materializzano stanze a doppia entrata, corridoi su corridoi, scale, ascensori. Così i minuti diventano mezz’ore le mezz’ore diventano ore e le ore diventano mezza giornate. Tutto molto culturale ma po dopa basta vè.

troviamo un depliant raffiguranti le opere più famose esposte e che fai dei lì e non le guardi? Così scatta la caccia al quadro appena trovato lo depenni da foglio tipo “c’è L ho” dell’album delle figurine e via alla ricerca del prossimo.

Il museo è così grande che entri piccolo ed esci maggiorenne, credo che alcuni dei visitatori siano nati lì e che non abbiano mai visto la luce del sole. Noi troviamo un uscita per caso, L’attraversiamo come fa un corridore che attraversa per primo la linea del fotofinish cantando liberi liberi di Vasco. Picasso, Bosch ,Tintoretto tutti visti tranne uno: GUERNICA, lui è al Reina Sofía Museum ma non c’è lo facciamo scappare andiamo anche lì.

Dopo aver visto tutti questi musei, quadri opere vi potrei guardare come fa Sgarbi con i ragazzi delle iene ma preferisco scaricare la mia stanchezza con una sangria e del flamenco ma questo ve l’ho già mostrato ieri.

Diario di bordo: giorno 1 – il viaggio

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Le sveglie non suonano ma per fortuna un attacco di mal di pancia sveglia Riccardo, una situazione di merda ci salva da una situazione di merda.

Partiamo in ritardo ma Rayaner nostra amica è in ritardo anche lei così riusciamo a partire. Volo tutto ok, ora dobbiamo raggiungere l’albergo….panico…

L’aereo porto è gigante è collegato con la metro che a sua volta è collegato con la stazione. Maps ci aiuta con i disegni. Ricorriamo al nostro spagnolo quasi inesistente e in cuor mio ringrazio mia madre per avermi fatto guardare “il segreto”.

Fatto sta che in qualche modo riusciamo a raggiungere Piazza del Sol, ci facciamo coccolare dal sole come due lucertole ai primi raggi di primavera, mi guardò in giro e chi vedo?#supermario e #luigi che ci vengono in contro, ci salutano e vogliono fare una foto con noi.

Mentre ci facevamo un selfie loro continuavano a dire #pizza #peperones #tubaffiscomemario #grassocomeme #italiaofrancia. Ci affrettiamo a salutarli, porgono Una mano per un offerta, mentre con L’altra tengono la nostra valigia. Gli diamo tutte le monetine (quasi 5 euro) e scappiamo di corsa, per loro erano pochi.

Diario di bordo: la prognosi si scioglie

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A tradimento infilo il gatto nel trasportino e lo carico in macchina e lui comincia a miagolare con dei vocalizzi al pari di Gigi D’Alessandro e Albano a San Remo.

Dopo l’ennesima lastra di controllo il risultato è che il gatto HA CAGATO LA PLASTICA ma nel contempo si è mangiato un pezzetto di polistirolo al sapore di pollo quindi riprenderemo a mangiare le scatolette da un euro con l’aggiunta di un cucchiaino di vaselina e le crocchette da superricchi per contorno.

Tirando le somme tutta sta storia c’è costata:

Una vita al gatto, 140 euro la prima lastra, 90 euro la seconda lastra, 75 euro l’ultima lastra, 100 euro per scatolette speciali, tappetini igienici, lettiera al silicio e aloa vera….

AAA tredicesima anticipata cercasi….

Diario di bordo non adatto ai deboli di stomaco :avemus caccas.

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Dopo quasi mezzo litro di olio di vaselina, antinfiammatorio e cibo iperproteico da 3 euro a scatoletta versato a siringate nella bocca del gatto finalmente qualcosa si muove.

Il gatto si siede nella lettiera rigorosamente in silicio perché in quella del discount ci pisciate voi poveri e comincia a spingere.

Gli occhi gli si chiudono dallo sforzo, noi facciamo il tifo per lui; spingi amore spingi spingi….nel silenzio della sera un tuono rumoreggia per la casa seguito da un puzzo di ambicul or the caghèt… noi felici come due genitori la prima volta che il bimbo fa la cacca nel vasino.

Cominciamo a vedere qualche barlume di speranza di non diventare barboni a causa del costo dell’intervento. Appurato che il gatto ha scaricato bisogna controllare cosa ha scaricato. Così da brava oss, prendo i guanti palettina e comincio a spostare e a sezionare la cacca in una cassettina debitamente preparata.

Dietro di me sento i lamenti x la puzza e i conati di vomito che Riccardo emette dopo aver assistito alla scena. Tutta routine per me amore, inizia a preparare da mangiare. Disgustato prepara la cena durante la quale gli dico che La pallina di plastica non è ancora uscita però….

Continuiamo l’ispezione della lettiera conservando i “ricordini“ e continuiamo l’alimentazione forzata che a quanto si vede il gatto gradisce molto….. Dopo questa foto quando appena torniamo a casa il gatto prima mangia da solo poi entra nella lettiera, ti guarda negli occhi e sgancia bombe atomiche di pupù liquida.

Diario di bordo: la convalescenza

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Dopo quasi una settimana di alimentazione forzata, il gatto ha deciso che piuttosto che farsi sparare in bocca dell’antinfiammatorio preferisce prenderselo da solo…

Diario di bordo: la storia continua

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Il gatto non mangia e vomita così mi convinco e andiamo da nostro veterinario che fa l’anamnesi del paziente e poi decide di ripetere le lastre.

La vite non c’è ma scope che il gatto ho mangiato della plastica verosimilmente la pellicola degli alimenti. una pallina di 5 cm. Codice quasi giallo dice, dobbiamo far espellere la pallina.

Quello che ho imparato nel mio lavoro e che se non caghi da solo ti fanno cagare in tutti i modi. Inizia con un esplorazione rettale che risulta negativa. Olio di vaselina, yogurt, latte e cibo liquido iperproteico.

Questa bomba lassativa prevede cagate a spruzzo come se non ci fosse un domani e qualche gettata di vomito che L’esorcista ci fa un baffo. Corriamo ai ripari con una gabbia di contenimento foderata con teloni assorbenti

Dragos continua a rifiutare cibo mentre Riccardo con la sua diplomazia cerca di SPIEGARGLI che gli vogliamo bene e che deve mangiare e caga…. Io ho già la siringa ripiena di olio e sono pronta a sparagliela in gola, Riccardo tiene il gatto mentre la sua paura che ci odi pervade il suo corpo.

Introduco in bocca del gatto una siringa di olio, una di cibo e uno di yogurt, poi butto il gatto nella gabbia e vado a dormire pensando che al mio risveglio trovassi montagne di ….

Tutto negativo ripetiamo l’operazione alle 6 del mattino e alle 7 di sera aggiungendo una siringa di antinfiammatorio.

A domani….

Ps:Riccardo non si è mai svegliato alle 6 del mattino per me ma per il gatto si

Diario di bordo: in viaggio verso il pronto soccorso animale

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Pronta per andare a dormire Riccardo Della Casa comincia a urlare:

-Noooo amorino il gatto ha ingoiato una vite….

-Una vite? sei sicuro?

-Prima c’erano 4 viti ora sono 3, l’ho visto che masticava qualcosa….la matematica non è un opinione e adesso ci muore con emorragia interna si squarta L intestino,dai chiama Elisa,chiama il veterinario,il pronto soccorso,chiama i RIS di Parma,chiamiamo qualcuno…

è mezza notte di sabato sera chi caz.. ci risponde?

Elisa per fortuna è sveglia è molto scettica sul fatto che il gatto abbia mangiato la vite ma conoscendo mio marito ci consiglia di fare la lastra e ci spiega che se non la espelle lo dovranno operare d’urgenza e già mi vedo col conto in rosso e senza più una lira….

Troviamo una clinica privata h24 e con una trappola riusciamo a infilare il gatto nel trasportino, prendiamo i documenti e partiamo.

Fuori piove tantissimo, il gatto comincia ad ansimare e miagolare, Riccardo in preda a una crisi di pancinismo elenca tutti i traumi che potrebbe avere il gatto dopo quel viaggio e promette che non avremo più animali vivi in casa.

-Dovrà andare dallo psicologo dei gatti, non sarà più lo stesso, guarda come respira avrà un infarto, ci muore per strada….dobbiamo fare 30km così? metti che ha già una emorragia? vomita?

Tieni il gatto sulle Gambe, apri il trasportino e accarezzalo dice lui con la stessa sicurezza di Piero Angela. Io obbedisco.

Arriviamo in clinica, la veterinaria dice che se non riesce a fargli la lastra deve chiamare l’ anestesista reperibile notturno e il chirurgo.

Sudo freddo immaginando quale organo dovrò vendere per pagare tutto ciò. Per fortuna fa la lastra senza anestesia che risulta oltretutto negativa…

140 euro per la paura di una vite fantasma. Maledetti matematici dove caz.. è la vite?

Ma pensate che sia finita?no certo c’è il viaggio di ritorno……

Ci rimettiamo in macchina, io seduta, trasportino aperto sulle gambe, il gatto tranquillo sembra che dorma….

Mette Riccardo inveisce contro dragos elencando gli oggetti che ci ha rovinato sento un odore strano e dico: dragos hai scorreggiato?

Il gatto si muove è l’odore si trasforma in calore….pipì calda che finisce prima sui miei pantaloni poi sul sedile della macchina….

Per un attimo ho temuto che Riccardo lanciasse il gatto dal finestrino ma no, anche in questo caso rimane tranquillo dice solo che il sedile nuovo costa mille euro e che lo devo pagare io visto che il gatto è mio….

Ideona: tolgo il copri sedile prima che la pipì penetri sulla tappezzeria ma il bastardo ha pisciato li proprio dove non c’era l’imbottitura.

Appoggio il gatto a terra mi alzo(si io in macchina ci sto in piedi)volo nei sedili posteriori chinandomi in cerca del gancio del copri sedile tipo a-team quando cercano di disinnescare la bomba.

Ci riesco o almeno credo perché vengo distratta dal gatto che scappa da trasportino e si nasconde sotto il sedile.

Ritorno davanti e cerco il gatto ma sono costretta a sedermi sul bagnato. Continua a piovere ,Arriviamo a casa, scendo dalla macchina, tirò fuori il gatto da sotto il sedile, ributto il gatto nel trasportino pisciato e entro in casa non sapendo se puzzo più io o la macchina o il gatto.

Sono le 2 di notte, lavo il gatto, mi lavo io mentre Riccardo lava la macchina…. Ancora non sa che la puzza si leva solo dando fuoco alla macchina.

Sabato sera da brividi….

Il mistero della vite…

Marito pancino….

La festa di compleanno (34 anni) & anniversario di matrimonio (1 anno)

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Ci svegliamo presto, dobbiamo completare gli ultimi dettagli mentre gli invitati annunciano sciagure meteorologiche….la festa è completamente all’aperto e a me inizia a salire l’ansia. cerchiamo di predisporre il piano “b”.

Riccardo guarda tutti i meteo online riportandomi solo quelli che danno sole durante la giornata. Il meteo.it non mi piace perché dice che piove, guardiamone un altro, ecco guarda il meteo delle giovani marmotte dice che c’è sole….mi piace, scegliamo questo.

The show must go on….non ci arrendiamo, andiamo a prendere la torta e ci dirigiamo in piscina, luogo della festa. Arrivano alcuni invitati, c’è sole e caldo così decidiamo di farci un tuffo. Riccardo Della Casa sfoggia tutta la sua esperienza in acqua fitness e improvvisa una lezione con noi.

Ci ha illustrato i passi base, con la sua classe, con la sua padronanza nei movimenti che acquaman è ora che diventi sushi, sono io il nuovo re dell mare…  Io attaccata al bordo piscina stile cozza perché ovviamente non tocco mai nelle piscine rischiavo di annegare seguivo il movimento solo con le braccia. ti pare che posso fare acqua gym io? che se solo agitate l’acqua affogo?

Per fortuna viene in soccorso un unicorno gonfiabile, li mi sento al sicuro sennonché un bambino de mer*** con un genitore di me*** cercano di rubarmi l’unicorno, prima il padre cerca di fare battutine sul mio accessorio gigante poi il figlio mi chiede di usarlo. Svelta fu la reazione di mio marito che dice:siccome la festa è di Vincenza l’unicorno lo usa lei!!! Dai bambino vai a giocare coi tombini aperti su….solo gli invitati alla mia festa lo possono usare!!!

Usciamo dall’acqua e cominciamo a preparare la Location. Palloni arcobaleno e palloncini unicorno la fanno da padrone mentre i palloncini a led rimangono i protagonisti della sera. Arrivano gli invitati e gli sprizz e con loro arriva il momento del lancio del bouquet visto che al matrimonio non è stato lanciato…..

Mentre la ragazza si accaparra il mazzo di fiori il compagno continua a bere pensando al Messico!!!

Tra una chiacchera e l’ altra arriva il taglio della torta, la stessa del matrimonio, ancora più buona.la divoriamo in un attimo anche perché c’era un freddo è un vento assurdo. Scarto i regali sotto la minaccia del temporale. Salta il bagno notturno ma credo che alla fine ci siamo divertiti lo stesso.

Grazie a tutti e al prossimo anno!!!

Halloween 2015

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Dopo la serata finaly minions era arrivato il tempo della nostra rivincita. Riccardo mi invitò in questo castello, sperduto nelle montagne modenesi, dove organizzavano un gioco di squadra interattivo.

Mi piaceva l’idea di non fare come tutti che magari si chiudono in discoteca e con la scusa di vestirsi da strega indossano body il lattex, minigonne inguinali e calze a rete con tacchi 20, così accettai l’invito volentieri. Iniziano i preparativi, scegliamo il tema del nostro costume, iniziamo a scegliere accessori ecc… scegliamo di interpretare la dottoressa e il serial killer.

Mi trovo proprio in sintonia con questo ragazzo, accetta di buon grado le mie idee e le amplia con la sua fantasia e voglia di sperimentare. Cosi gli dico: “guarda che io mi trucco” e lui mi dice: “certamente”

Quando facevo volontariato l’attività che mi piaceva di più era fare truccabimbi, stimolava la mia fantasia, la mia voglia di creare e la mia voglia di cambiare. Avevo una testa di bambola quelle che usano le parrucchiere per fare le prove acconciature ecc…

Riccardo aveva comprato arti mozzati, occhi sanguinanti finti, cosi presa da questa vena splatter gli chesi se potevo portare Lina… LINA? chi è mi chese lui… “è una sorpresa vedrai…”

Arrivò l’ora di partire per il castello, Riccardo era come sempre in ritardo, ne approfittai per ritoccare il trucco mio e quello di Lina. Quando arrivò gli aprii la porta, i suoi occhi si spalancarono e smise di parlare.

Pensavo di aver esagerato col trucco, lui si aspettava una piccola ragnatela, un ragnetto, ma io no. Mi presentai con un cerone bianco, occhi viola, sangue ovunque.

Ti presento Lina e da dietro la schiena faccio spuntare questa testa mozzata, la tengo a penzoloni per i capelli ed è truccata da zombie anche lei. “bomber sei perfetta, il top!!!!” trucco anche lui e partiamo.

Fermi ai semafori aspettando il verde, facevamo penzolare Lina dal finestrino, attirando l’attenzione degli autisti che guadandoci sorridevano e stavano al gioco come si fa con gli psicopatici…

Arrivati al castello, ci spiegano il gioco, ci dividono in squadre e fanno iniziare la serata… Tra enigmi da svelare,oggetti da trovare,personaggi spaventosi che ancora adesso se solo ci penso mi fanno drizzare i capelli.

C’era un pagliaccio bastardo, più pauroso di it che, complice il buio del granaio abbandonato, si nascondeva nell’ombra apparendoti dietro le spalle, accarezzandoti con la sua falce insanguinata.

Infame bastardo, ti odio.

La serata prosegue tra ventagli di fuoco,trampolieri e pazzi urlanti. Dopo essere stati al cimitero, mentre un minotauro ci porta al castello attraversando un bosco, complice la paura e il freddo, io e riky ci prendiamo per mano….. Ci sediamo al tavolo per mangiare, i nostri compagni di gioco ci chiedono da quanto tempo stiamo insieme e menomale che il cerone ha nascosto il rossore dei nostri visi….. l’imbarazzo era palpabile cosi deviamo il discorso su Lina, la nostra testoLina..anche l’oste Alberto ci fa i complimenti….su quanto eravamo la coppia più bella…hahaha panico!!!! la serata finisce con l’incoronazione di Riccardo diventato il nuovo Re!!! Era contento come un bambino, l’entusiasmo era alto e ci ha accompagnato nel viaggio di ritorno… Ci siamo proprio divertiti era tutto perfetto, poi bomber tu sei spettacolare, dice lui… “Dove la trovi una tipa cosi?” rispondo io….arriviamo a casa, ci salutiamo e vado a dormire. Mi sveglio con un messaggio che mi dice:io una come te non me la faccio scappare, mi piaci proprio, ci mettiamo insieme?

La nostra prima uscita

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Dopo esserci conosciuti in un associazione di clowterapia avevamo cominciato a sentirci e a uscire anche fuori dal gruppo. Qualche cinema, qualche piadina e poi quella proposta che non mi sembrò poi cosi strana per noi clown.

Mi disse: “ce una gara di cosplay ci andiamo?” accettai subito dicendo”io mi vesto da minions” lui rispose: “allora io mi vesto da grù”.

Nei giorni prima della gara ci coordinammo per l’abbigliamento, prove di trucco e accessori. Era tutto perfetto, eravamo euforici, i personaggi ci calzavano a pennello, ci sentivamo già protagonisti della serata, peccato che il protagonista e tema di quella serata era il gioco della play “FINALY FANTASY”

cosi ci trovammo in locale pieno di fans, la band suonava le varie colonne sonore delle varie versioni del videogames, molti di loro erano vestiti come i personaggi del gioco e intavolavano discorsi sui protagonisti per me incomprensibili.

E chi ci aveva mai giocato a finaly fantasy?

Ora, qualsiasi persona mentalmente sana e con un po di sale in zucca ,capendo di aver toppato outfit avrebbe voluto sotterrarsi e scappare a gambe levate, ma lui no….

Riccardo era convito che eravamo i migliori e che avremmo vinto proprio perché eravamo quelli diversi, quelli non omologati alla massa. Nonostante non credessi a una sola parola, nonostante lo guadassi con aria esterrefatta, mentre pensavo dentro di me: “tu non stai bene amico” nonostante tutto decisi di rimanere.

Era stato troppo convincente, ci credeva davvero che avremmo vinto, cosi mossa da curiosità e affascinata da questa sicura determinazione aspettammo l’arrivo della gara.

“bomber io sono qui per vincere” diceva, ma che cazzo devi vincere che siamo 2 pesci fuor d’acqua!!!!non sanno nemmeno chi sono i minions.

“stai serena, noi siamo il top!!!!

Questa competizione alla fine non si svolse perchè i partecipanti erano pochi. Ancora oggi rimane convito che fossimo i più belli.

Io credo che se fossimo saliti sul palco avremmo ricevuto un sacco di insulti, più che top eravamo il FLOP della serata, ma fatto sta che usciti dal locale qualcosa scattò. se fosse già amore io non lo so, quello che so che da li in poi non abbiamo smesso di travestirci, di divertirci e di stare insieme.

La proposta

Siamo stati insieme tutto il giorno, era il nostro anniversario, però al mattino siamo andati con sua madre a prendere il telefonino nuovo.

Chi conosce Riccardo, sa quanto è appassionato di tutto ciò che riguarda Apple, e che pezzone aggancia a chi non possiede un IPhone.

Per quasi un anno ha cercato di convincermi a passare a Apple ma io reduce da distruzioni catastrofiche e visto la non curanza ho sempre evitato.

Quel giorno dopo ore e ore di tentata pressione psicologica con sua mamma restia a spendere cifre per un telefono cosi tecnologico, entrano al negozio.

Io rimango in macchina come mi aveva chiesto lui pensando che fosse una scusa per entrare al negozio da solo e per poter acquistare il regalo senza che io vedessi.

Nel pomeriggio parliamo di come avremmo passato la serata, lui incalza sul regalo portando la tensione alle stelle……Ruri ruri in siciliano….si perchè se mi dici che devi dirmi una cosa ma che però te lo dico dopo, io impazzisco fino a quando quel dopo non arriva.

Lui lo sa e come se lo sa e si diverte a farmi impazzire, a farmi pensare, a cercare di scoprire..dandomi indizi falsi, o veri ma ti stordisce talmente tanto che alla fine non capisci più niente….

Finalmente arriviamo a sera, lui mi porta in questo locale in, raffinato, elegante e dopo aver mangiato finalmente tira fuori quel pacchetto regalo.

Le dimensioni sono giuste per ciò che avevo pensato, felice come una pasqua mi accingo ad aprire il pacchetto.

Eccolo, è lui….l’IPhone che mi aspettavo, è anche rosa come piace a me ma….no aspetta la scatola è troppo leggera, che c’è dentro?

Apro e trovo una piccola scatolina con un anello e un biglietto che diceva:MI VUOI SPOSARE?

C’era anche una penna da utilizzare per andare a barrare la casella del SI o del NO…

mentre le donne ai tavoli vicini si erano commosse per me ,già fanno la ola, io guardo lui e gli dico:si va bene ma il mio IPhone dov’è?????

Diario di bordo: giorno 1

Arriviamo in questo albergo bellissimo elegante, la nostra guida ci aspetta, ci fa sedere in un tavolo e inizia la spiegazione del tour.

Con noi ce una coppia;lui il cummenda di Milano.imprenditore in pensione con un ciuffo di capelli scuri di dubbia provenienza.lei signora graziosa visibilmente più giovane di lui non parla molto.

La guida comincia a illustraci la giornata di domani ma il cummenda, infastidito dal cambio di programma settimanale minaccia di chiamare la sua agenzia viaggi.
La guida cerca di calmarlo assicurando che faremo tutto ciò che era preventivato ma in giorni diversi.

Interviene lei pseudo ex badante bielorussa in Italia da 9 anni che lo tranquillizza e lo zittisce. 
Arriva il cocktail di benvenuto e la guida brinda a noi e alla fantastica settimana che passeremo tutti insieme.
Ci fanno accomodare x la cena e il cummy ordina ai camerieri di unire i tavoli perché ORMAI SIAMO AMICI!
 Passeggiata post cena rigorosamente insieme.
Il saluto del cummy: mi raccomando non fare troppi numeri.

Diario di bordo: giorno 2

È mattina e il cummenda è già a tavola x la colazione. We testina a milano ci si alza presto nee. Il suo primo pensiero è accertarsi del nostro stato di salute dopo la “notte” da sposini. Abbastanza imbarazzati deviamo il discorso sul programma di oggi.

Ci imbarcano su una barca x Salina con “i povery” per poi dividerci appena arrivati all’Isola. Noi 4 col taxi ci dirigiamo verso delle viuzze strettissime,la guida ci porterà a degustare la Malvasia.

Il cummy uomo di mondo mandava giù come se non ci fosse un domani e nella mia testa è partito il ripasso della BLSD. Calcolando che qui non ci sono ospedali pronto soccorso. Qui ce solo l ‘elisoccorso. Tutto regular il cummy regge.

Andiamo a pranzo al tavolo riservato ci servono seppie alla Malvasia e pane cunzatu. Il cummy dott.bramy ex delegato commerciale di Non so quale ditta ci racconta del sul lavoro e degli svedesi e di quando ancora non c’erano i computer. Tutti allegramente risaliamo in barca verso casa.

Arrivati al porto è il momento di scappare ma loro con un gesto della mano ci chiedono di fermarci.  Fingiamoci morti dico a Riccardo Della Casa. Lui no dai. Sono in ferie uffa!!!

Loro vogliono fare la strada con noi ma un lampo di genio del mio sposo dice:noi volevamo andare a messa… Noi?????Io????? Panico sudore freddo…io messa?ancoraaa???? Soluzione 1:vado in albergo col cummy e consorte Soluzione 2: seguo il marito in chiesa? Fin che morte non ci separi scelgo te amore… Così assisto a Rosario,messa e processione ma basta bramby…. È ora di cena e il nostro tavolo da 5 è già pronto…

Diario di bordo: giorno 3

Oggi visitiamo Sromboli e Panarea residenza estiva di dolce&gabbana.

Dopo essere sbarcati ci dirigiamo verso il ristorante dove ci attende il light lunch che di light ha solo il nome.pieni e abbastanza brilli la guida ci consiglia di prendere un taxi elettrico perché qui nell isola non girano macchine normali, i vicoletti sono troppo piccoli così saliamo allegramente tutti e 4 su questo mezzo.

L’autista parte a velocità smisurata rischiamo l infarto ad ogni curva. Un litigio tra autisti innesca una gara clandestina di macchinette con tanto di sorpassi insulti e sfottò. Finalmente scendiamo, penso di aver perso 10 anni di vita.

Continuiamo a piedi tra i vicoletti vediamo un bambino A occhio avrà avuto tra i 8/9anni che vende limonata, lo sentiamo parlare inglese con dei turisti. Il cummy lo guarda e esclama: we che senso del commercio che ha quel bambino, ma tanto gli inglesi non comprano…

Dopo la granita pesca e Malvasia ci portano con un gommone privato a Ginostra li ci aspetta un apericena, quello che la guida non ci dice e che per mangiare dobbiamo scalare la montagna.

Il cummy visti preoccupati per lui risponde:wee ma io vado tutti i giorni alla Virgin neee!!!!! e in effetti non ha fatto una piega diversamente da noi.  Il cibo è ottimo la vista mozza il fiato. È arrivato il momento di rientrare.

Domani ci aspetta la scalata al cratere…

Diario di bordo: giorno 4

Ci accingiamo a scalare il cratere del vulcano. Cerco disperatamente bombole d’ossigeno sia per me sia x il cummy ma in tutta risposta ci danno una canna di bamboo e via andare…

Scaliamo 900 metri di montagna, nessuno parlava tutti erano impegnati a sopravvivere. Battendo ogni aspettativa arriviamo in cima MA con la pressione della guida cinquantenne che ci mette fretta e ci prende anche per il culo dicendo che siamo lenti.

BOMBER NOI VENIAMO DALLA PIANURA PADANA HAI CAPITO? NON CI SONO SALITE LI. A mo di Aldo Giovanni e Giacomo nella scena della montagna mettiamo il piede in quella sporgenza e riusciamo a scendere.

Alla sera il tavolo riservato al rinomato ristorante ci attende. Mangiamo e beviamo e ci alziamo dà tavola già Storti.  Sotto consiglio della guida ci immettiamo in un vicoletto grazioso in un localino veramente bello,ce musica e coktel di qualità e il cummy che di qualità se ne intende comincia ad ordinare come se non ci fosse un domani mente la bielorussa chiede vodka.

Noi giovani già schienati e pronti ad andare a casa aspettiamo la fine dell ultimo bicchiere del cummy mentre lei chiede ancora da bere. Finalmente ci accingiamo ad andare a casa quando all improvviso il bramby si ferma e si accoda ad un gruppo di persone che ballano per strada….

Il fegato del cummy chiedeva pietà mentre dalla sua bocca uscivano parole incomprensibili per le sciure di milàn. Canta sciuri sciuri,u surdato innamuratu e …ohi vita o vita mia oi cori chistu cori..facendo degli acuti che Albano spostati proprio.

Abbastanza tronco con la camicia sbottonata e il fiatone ci saluta spiegando che la sua donna è esagerata e vuole sempre le cose doppie e anche quello vuole doppio…. Ok vado a Letto con questa immagine….ho avuto gli incubi…