Io e mia madre eravamo d’accordo che quel sabato avremmo foderato il mio divano. Di solito la vado a prendere ma quel giorno decide di venire lei con mio padre. Nulla di che se non fosse che non ero pronta a riceverli a pranzo.

Cosi col frigo vuoto mi faccio spazio nella dispensa in cerca di qualcosa da mangiare. Io e mio marito spesso per lavoro mangiamo fuori casa e stanchi di buttar via cibo cerchiamo quello a lunga conservazione, le scatolette e i sughi pronti a casa mia non mancano mai.

In realtà siamo molto imbranati in cucina e cerchiamo di sopravvivere. Mentre lei era alle prese con il divano io metto a tavola mio padre, metto l’acqua a bollire e comincio a scaldare il sugo sperando che lei non mi veda.

Mamma entra in cucina e alla vista del ragù pronto in scatola comincia a brontolare frasi senza senso: “minkia u sugu ni bugatti ci runi a to ma?, che tradotto significa: mi fai mangiare il sugo in scatola? che schifo, e aggiunge perchè non me lo dicevi che ti portavo il mio?

Premetto che mia mamma è bravissima in cucina sopratutto per il sugo e le polpette, ne vanno matti tutti, certo perchè queste persone non abitano con noi e non mangiano polpette e sugo da 30 anni.

Mio marito ha avuto la brillante idea per arruffianarsi la suocera complimentarsi con le per le polpette e indovinate cosa mangiamo ogni volta che li andiamo a trovare? POLPETTE NEL SUGO.

Torniamo a noi, conoscendo mia madre ero già sicura che non avrebbe mangiato il mio piatto le propongo la pizza ma lei rifiuta a decide di assaggiare la pasta. Contro tutti i suoi principi di cuoca, casalinga, mamma e donna siciliana si porta la forchetta alla bocca, non sono neanche sicura che l’abbia assaggiata, forse il cibo le ha sfiorato solo le papille gustative ma non ce la fa e sputa tutto.

Al suo conato di vomito mio padre alza la testa con la faccia piena di sugo e gli occhi pieni di gioia chiedendo cosa sta succedendo?. “alla mamma non piace quello che ho cucinato”,e lui: “a me piace, è anche leggermente piccante, io sto mangiando di gusto”. Prende il piatto di mamma e mangia anche il suo.

A quella frase mia madre è diventata un toro infuriato,colpita nell’orgoglio minaccia mio padre: “io non ti faccio piu da mangiare”.

Io ormai mi sento carlo Cracco e se il morale di mia madre scende, il mio sale e propongo a mio padre il mio piatto forte, il mio piatto top dei top :WURSTEL in padella.

Dopo aver tostato le due fette di pane le imbottisco con wurstel e maionese e mio padre mangia con la stessa gioia che ci mette winnie phoo quando mangia il suo adorato miele,i o mi sento giàpronta per aprire il mio ristorante stellato ma lei no…

lei si rifugia nel suo lavoro e nel suo silenzio. È arrabbiata tanto quanto affamata cosi torna in cucina.

“dai mamma non te la prendere, le sconfitte vanno accettate, puoi lavare i piatti nel mio ristorante se vorrai”

“senti vincè, vafanculu tu e tuo padre”

Le porgo le uova che mi aveva portato mio suocero e le chiedo: “ci facciamo una frittata della pace?”

“si va bene ma cucino io”

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