Era un pomeriggio qualunque in quel di Modena e Dopo aver effettuato una visita medica ci mettiamo alla ricerca di una di quelle macchinette che servono per pagare il ticket.
Si sa che gli ospedali sono un groviglio di corridoi tutti uguali ma finalmente dopo una lunga ricerca troviamo la suddetta macchinetta.
Un po’ diversa dal solito, in realtà non ci assomigliava proprio  era piccola e stretta ma era l’unico oggetto a parvenza tecnologico con lettura del codice a barre e così da  bravi cerchiamo di pagare.
Subito si presenta un ostacolo, la macchinetta non legge il codice a barre, proviamo a digitare qualcosa sul touchscreen ma sembra impallato, così ecco che  Riccardo, il programmatore inside se ne esce con la soluzione risolvi tutto:SPEGNERE E RIACCENDERE LA MACCHINETTA.
Riccardo mi dice:abbassati e fai finta di allacciarti le scarpe e poi stacca la spina.
A braccia conserte e con fare spavaldo cerca di eludere le telecamere mentre io stacco e riaccendo l’affare macchinoso. Ecco che tutto si riavvia….
Pronto a chiedere il conto per l’assistenza all’azienda ospedaliera esclama:hai visto amorino, tutto risolto ma alla lettura del barcode la macchinetta se ne esce con scontrini strani e con messaggi del tipo:azione non consentita.errore!!!
Ecco che il super programmatore si incazza, era certo che quella manovra salvavita avrebbe riassettato la macchina.
Dopo gli ultimi disperati tentativi ci rinuncia e un po’ arrabbiato e triste se ne va scoprendo all’orizzonte una macchinetta gigante, la macchinetta paga ticket corretta.
Ora, io non so che macchinetta abbia aggiustato ma sicuramente il premio se lo meritava….

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