Quel sabato pomeriggio a Fanano c’è rimasto nel cuore e nel sangue, l’adrenalina e la soddisfazione di aver pescato in 2 ore 6 pesci in una giornata di pioggia, con un attrezzatura usata e con poca organizzazione ci ha fatto pensare.

Quante tonnellate di trote potremmo pescare se solo avessimo a disposizione una giornata intera e tutta l’attrezzatura necessaria? Così cominciamo ad organizzarci con cambi turni e richieste di ferie ma soprattutto iniziamo a fare il punto della situazione sul materiale occorrente.

Antonio affronta un viaggio per andare a prendere le sue canne e per me organizza una giornata di shopping. Entriamo in negozio con L’unico obbiettivo:trovare la canna perfetta per me.

Dopo ore usciamo soddisfatti con canna e mulinello ad hoc, ami nuovi e lenza arancione fluo è una sacca porta canna bellissima. Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, per rendere la cosa ancora più adrenalinica avevamo anche fatto una scommessa: chi perdeva pagava l’ingresso al vincitore.

È mattina, sveglio i miei amici cantando la sigla di Sampei. Il mio sfidante si presenta con cappellino e gilet da pescatore pro e sotto la maglia di Sampei. Dopo una colazione a base di latte e tramezzini e more appena raccolti arriviamo al laghetto.

L’adrenalina è alle stelle, prepariamo le canne e buttiamo in acqua il retino porta pesci di mio padre, è un po’ difettoso ma funziona. La pesca a spinning questa volta non funziona così passiamo alla pesca col galleggiante.

Mentre il mio avversario montava la sua canna io cercavo di sfruttare quel momento per lanciare il più possibile, come fanno i piloti di formula uno quando fanno i pit stop per il cambio gomme….

Lanciavo e ritiravo con una velocità che sembrava che la spalla mi uscisse fuori… Mentre cambiavo equipaggiamento alla mia canna controllavo se la mia esca era più grande di quella di Antonio. Riccardo si era perso e Fatima cercava i vermi sotto le pietre per poi tagliarli a pezzettini.

Pescavano tutti, giovani, anziani, professionisti e non, anche chi era venuto solo a mangiare, tutti tranne noi… Il proprietario del laghetto visto la nostra difficoltà, butta in acqua di fianco a noi trote affamatissime ma niente…

Dopo un po’ probabilmente le più vecchie e depresse decidono di suicidarsi e di abboccare alla canna di antonio. Rosico, rosico di brutto, sono molto arrabbiata.

È ora di decretare il vincitore, antonio si accinge a raccogliere il bottino, tira fuori dall’acqua il retino con le sue 2 prede. Pronto a esultare e a autoproclamatosi il migliore.

Peccato che il retino era difettoso e la molla del coperchio non era scattata lasciando di fatto aperta la porta della cella e i pesci detenuti sono scappati senza lasciare traccia.

Ora abbiamo capito cosa si prova quando durante i mondiali annullano i 2 gol decisivi per la vittoria. La cena a base di trote alla griglia è saltata, per fortuna mio marito programmatore era andato in paese a comprare la carne perché a detta sua non si sa mai.

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