Dopo esserci conosciuti in un associazione di clowterapia avevamo cominciato a sentirci e a uscire anche fuori dal gruppo. Qualche cinema, qualche piadina e poi quella proposta che non mi sembrò poi cosi strana per noi clown.

Mi disse: “ce una gara di cosplay ci andiamo?” accettai subito dicendo”io mi vesto da minions” lui rispose: “allora io mi vesto da grù”.

Nei giorni prima della gara ci coordinammo per l’abbigliamento, prove di trucco e accessori. Era tutto perfetto, eravamo euforici, i personaggi ci calzavano a pennello, ci sentivamo già protagonisti della serata, peccato che il protagonista e tema di quella serata era il gioco della play “FINALY FANTASY”

cosi ci trovammo in locale pieno di fans, la band suonava le varie colonne sonore delle varie versioni del videogames, molti di loro erano vestiti come i personaggi del gioco e intavolavano discorsi sui protagonisti per me incomprensibili.

E chi ci aveva mai giocato a finaly fantasy?

Ora, qualsiasi persona mentalmente sana e con un po di sale in zucca ,capendo di aver toppato outfit avrebbe voluto sotterrarsi e scappare a gambe levate, ma lui no….

Riccardo era convito che eravamo i migliori e che avremmo vinto proprio perché eravamo quelli diversi, quelli non omologati alla massa. Nonostante non credessi a una sola parola, nonostante lo guadassi con aria esterrefatta, mentre pensavo dentro di me: “tu non stai bene amico” nonostante tutto decisi di rimanere.

Era stato troppo convincente, ci credeva davvero che avremmo vinto, cosi mossa da curiosità e affascinata da questa sicura determinazione aspettammo l’arrivo della gara.

“bomber io sono qui per vincere” diceva, ma che cazzo devi vincere che siamo 2 pesci fuor d’acqua!!!!non sanno nemmeno chi sono i minions.

“stai serena, noi siamo il top!!!!

Questa competizione alla fine non si svolse perchè i partecipanti erano pochi. Ancora oggi rimane convito che fossimo i più belli.

Io credo che se fossimo saliti sul palco avremmo ricevuto un sacco di insulti, più che top eravamo il FLOP della serata, ma fatto sta che usciti dal locale qualcosa scattò. se fosse già amore io non lo so, quello che so che da li in poi non abbiamo smesso di travestirci, di divertirci e di stare insieme.

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